La storia delle telenovelas

09/11/2013, 22:43

La storia delle telenovelas

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La telenovela è un genere di serial televisivo nato nell'America Latina. In un numero di puntate che si aggira in media tra le 120 e le 200, narra minutamente le vicende familiari e sentimentali di una coppia o di un gruppo fisso di personaggi. Per i maggiori paesi produttori (Brasile, Messico, Argentina, Colombia e Venezuela) la telenovela è diventata risorsa di esportazione, diventando un fenomeno commerciale, mediatico e di costume di livello planetario, cui le Nazioni Unite in una conferenza mondiale sulla popolazione del 1984 hanno attribuito un importante ruolo sociologico. A questo proposito è noto il "fenomeno telenovelas" che è capace, come osserva il professore americano di sociologia delle comunicazioni Thomas Tufte, di svuotare le strade di 50 punti percentuali. Oggi comunque il mercato delle telenovelas sta subendo un lieve calo dovuto sia all'avvento dei reality show, sia perché ogni paese ha cominciato produzioni autoctone del genere.

Caratteristiche

La telenovela è un racconto seriale (generalmente con protagoniste ragazze) che ha lo scopo di tenere desta l'attenzione dei suoi telespettatori e quindi fa un assai ricco uso di colpi di scena, capovolgimenti imprevisti, indizi premonitori, rivelazioni clamorose e risolutive e fondamentale è il meccanismo a puntate: la narrazione si interrompe sistematicamente nel punto culminante, quando l'attesa dei telespettatori diventa spasmodica (effetto cliff-hanging). Il principale attore argentino noto anche in Europa è Juan Darthés, un galante della musica argentina e del romanticismo. Di puntata in puntata la trama si può evolvere potenzialmente all'infinito, inventando di volta in volta svolgimenti e soluzioni nuovi. Il milieu narrativo è basato su faide famigliari, tradimenti, ingiustizie, amori contrastati, fughe, agguati e travestimenti, figli illegittimi, conflitti generazionali e di classe, e figure femminili di grande spessore. La psicologia dei personaggi è elementare e c'è una netta bipartizione del Bene e del Male, avvalendosi così del manicheismo e distribuendo in maniera inequivocabile attributi sociali e personali: la giustizia e l'ingiustizia, la felicità e l'infelicità, l'amore e l'odio, strutturando così l'Universo per antinomie, dove l'eroe (e più spesso l'eroina) è sempre redentore o martire, convivendo con la sofferenza e gli ostacoli che la vita gli porge dinanzi. Il meccanismo, infine, sfocia obbligatoriamente nel lieto fine con una distribuzione di premi ai buoni e di condanne ai cattivi. La narrazione ha così un fine consolatorio che compensa in qualche modo le disperazioni dei telespettatori nella vita reale e induce loro positività nell'esistente. Il linguaggio usato, invece, è popolare, approssimativo, pieno di frasi fatte e formule ricorrenti, con un vocabolario povero e banale ma allo stesso tempo gonfio ed enfatico. Ciò sia perché è rivolto ad un pubblico di poca cultura, sia perché deve soddisfare le esigenze del consumo, garantendo dunque una produzione rapida.

Nascita

La telenovela è l'adattamento per la televisione della narrativa seriale dell'Ottocento che però non ebbe fortuna nella società coloniale brasiliana. Infatti il Brasile, terra natia della telenovela, non si evolveva al ritmo dell'Europa e le condizioni socioeconomiche e culturali sembravano avverse alla fioritura di questo genere. Tuttavia verso la metà del XX secolo prese piede in Brasile la radionovella importata da Oduvaldo Viana (direttore di Rádio São Paulo) dall'Argentina. Il successo della radionovella in Brasile fu grande e ne incrementò la produzione in maniera vertiginosa: tra il 1943 e il 1945 Rádio Nacional trasmise 116 radionovelle per un totale di 3.000 capitoli. Il fattore decisivo per il decollo della radionovella fu il boom delle vendite delle radio, boom che incrementò le vendite del +4000% in tre anni. Così il "genere seriale" divenne popolare e nel 1951 ci fu il primo trapianto dalla radio alla tv che fu quello di Sua vida me pertence (La tua vita mi appartiene) che andò in onda su TV TUPI della città di San Paolo su scrittura e direzione di Walter Foster. Questa telenovela resterà in tv fino al 1963 quando inizieranno a diffondersi le telenovelas diarie.

Il successo

Ma per una produzione autoctona della telenovela che non si ispirasse al romanzo d'appendice o ai drammi teatrali, dobbiamo aspettare il 1963 quando comparve in Brasile la prima telenovela a episodi giornalieri: 2-5499, un vero prodotto di fiction realizzato dal nuovo mezzo. Nel 1965 ‘O direito de nascer’ rovesciò ogni ragionevole aspettativa: la telenovela spopolò su tutto il territorio nazionale brasiliano e cominciò a diffondersi anche in Cile, Argentina e Bolivia, ma ben presto venne anche in Europa, in Asia e negli Stati Uniti dove cominciò a competere con il genere soap opera, riuscendo, in molti casi, a batterlo ottenendo ascolti più alti. Nel 1964 le opinioni sulla telenovela cominciarono a convergere tutte verso l'entusiasmo per questa nuova forma di intrattenimento. Un cronista di Rivista do Rádio descrisse la telenovela come una "dolce epidemia": «I telespettatori diranno che stiamo esagerando, ma in verità è che questa novella televisiva, per opera non si sa di chi, è diventata una dolce epidemia in questo paese. È una febbre soave che si contrae con piacere e raggiunge livelli epidemiologici che oltrepassano l'immaginazione. Famiglie intere si mettono davanti alla TV e vengono stregate dall'episodio quotidiano.» Davanti al successo di ‘O direito de nascer’, gli articoli dei giornali puntarono tutti sullo stesso clima di euforia generale: «Iniziano a essere dati ai neonati i nomi di battesimo degli eroi televisivi; nelle città il grado di uso della rete sanitaria è caduto sensibilmente durante gli orari di trasmissione delle telenovelas e gli incontri nazionali, dalle sedute al Senato, fino agli offici religiosi, sono stati anticipati o posticipati per non interferire e non perturbare il flusso narrativo del dramma televisivo.» Le telenovelas in breve divennero terreno di scontro tra le emittenti televisive. La telenovela crebbe, passando dal +2% al +18% e superò altri generi di intrattenimento molto sentiti in Brasile, come programmi di varietà o programmi comici. Tra il 1963 e il 1969 il "genere telenovela" si consolidò e vennero prodotti più di 50 testi diari, risultato di una vera e propria guerra per l'audience. Alcune telenovelas vennero e sono esportate in tantissimi paesi, come La schiava Isaura trasmessa in 63 paesi tra cui il Vietnam e la Lituania e che in molti paesi divennero una mania collettiva, come se ogni giorno si perpetuassero le finali dei campionati mondiali di calcio. Oggi i maggiori produttori di telenovelas sono in Brasile la TV Globo, in Colombia la Caracol TV, in Messico la Televisa e in Venezuela la Venevisión e la RCTV.

Telenovelas nel 2000

Oggi, nel terzo millennio, le telenovelas sono profondamente mutate rispetto agli anni passati. Infatti una volta questi erano dei programmi destinati a riempire i vuoti di programmazione delle emittenti, ed erano quindi prodotte con un basso budget che ne determinava una scarsa qualità, sia nei costumi che negli ambienti, molto ristretti e con una bassissima percentuale di riprese esterne. Oggi, invece, le telenovelas, sono viste non più come programmi destinati solo a casalinghe ignoranti, ma come veri e propri romanzi a puntate che, puntando molto sulla qualità, devono tenere il telespettatore sempre attento alla scena. Per questo, ai nostri giorni, le telenovelas presentano una qualità maggiore dei dialoghi e soprattutto degli studi, molto più realistici rispetto al passato, e che contano su numerose riprese esterne, infatti le case produttrici, più che sulla quantità di format prodotti, puntano sulla fattezza degli stessi, che devono presentarsi qualitativamente soddisfacenti. C'è da notare, inoltre, che le telenovelas attuali presentano una trama differente rispetto a quelle prodotte in passato, che narravano generalmente le vicende di una ragazza di umili origini che si innamorava di un uomo di elevato livello sociale. Attualmente, infatti, oltre alla classica storia d'amore (spesso fra due persone della medesima classe sociale) si affiancano argomenti di attualità, come la criminalità, la clonazione, il contrabbando ed altri temi reali che rendono la storia più realistica e coinvolgente per il telespettatore.

Telenovelas in Italia

La prima telenovela apparsa in Italia su una rete privata nazionale è stata La schiava Isaura, produzione brasiliana con protagonista Lucélia Santos, trasmessa da Rete 4 (allora di proprietà della Mondadori) alle 14.00 a partire dal gennaio 1982, appena il canale cominciò a trasmettere. La telenovela ottenne un successo clamoroso. Nell'aprile dello stesso anno, sempre su Rete 4, venne proposta Dancin' Days con Sonia Braga, che già in Brasile aveva registrato 35.000.000 di telespettatori. Il successo di questo genere continua su Rete A, emittente nazionale dell'editore Peruzzo (prima trasmissione il 3 gennaio 1983). Qui l'eroina principale è l'attrice messicana Veronica Castro con le telenovele Anche i ricchi piangono e Mariana, il diritto di nascere, trasmesse con grande successo in prima serata (con replica pomeridiana) nel 1983 e nel 1984. Nel 1985 viene registrata la prima telenovela italiana, Felicità... dove sei, con Veronica Castro, sua sorella Beatriz e il resto del cast tutto italiano. La telenovela fu prodotta e trasmessa da Rete A in prima serata. Gli ascolti però non raggiunsero i picchi delle produzioni precedenti e l'editore Peruzzo ci rimise qualche miliardo ed interrompette la produzione di telenovelas Made in Italy.

Nel 1987 Rete A torna al successo con la telenovela-thriller messicana La tana dei lupi, già campione d'ascolti in Messico dove durante l'ultima puntata non si vedeva nessuno per le strade (peggio di una finale dei Mondiali di calcio...), e nel 1988 con Rosa selvaggia altra produzione messicana con Veronica Castro, telenovela che in poche settimane portò un aumento del 400% all'ascolto della rete in prima serata. Altra telenovela di successo trasmessa in Italia alla fine degli anni ottanta fu la venezuelana Señora trasmessa in versione ridotta su Odeon Tv ed in seguito riproposta integralmente su Rete 4. Dal 1990 proprio Rete 4 diventò la tv in rosa per eccellenza. L'emittente puntava maggiormente sulle produzioni argentine e venezuelane ed inaugurò il programma Buon pomeriggio (nel '94 diventò Buona giornata), che legava tutte le telenovelas sudamericane (e le soap opera statunitensi) trasmesse dalla rete in un contenitore di curiosità, rubriche ed interviste condotto da Patrizia Rossetti in onda per tutto il pomeriggio. Le telenovelas di maggiore successo furono le venezuelane Topazio con Grecia Colmenares, trasmessa nel 1990 con un picco d'ascolto di 5.075.000 (25.91%) il 2 luglio e Marilena con Catherine Fulop (3.900.000 e 22.4% per la puntata del 28 luglio 1991) e l'argentina La donna del mistero con Luisa Kuliok e Jorge Martinez, trasmessa nella stagione 1990-1991 e che detiene ancora oggi il titolo di fiction più vista in assoluto della storia di Rete 4: 5.915.000 telespettatori (22.41%) per la puntata del 17 maggio. Rete 4, visto il successo ottenuto dalle produzioni seriali sudamericane decise di lanciarsi in alcune coproduzioni con l'Argentina: la prima telenovela italo-argentina è stata Manuela con Grecia Colmenares e Jorge Martinez, trasmessa dal 29 aprile 1991 al 6 dicembre 1992 con un picco d'ascolto di 4.645.000 il 20 novembre 1992 (17.13%) che riscosse successo anche in Spagna ed in tutto il Sudamerica. Seguirono altre coproduzioni italo-argentine di successo come La donna del mistero 2, Renzo e Lucia, Milagros ma vi furono anche alcune coproduzioni fallimentari come Micaela e I due volti dell'amore. Nello stesso periodo su Canale 5 andarono in onda due telenovele interamente italiane: nel 1991 venne trasmessa Edera, prodotta da Fininvest assieme alla Titanus ed interpretata da Agnese Nano che riscosse un buon successo e venne venduta anche all'estero; nell'anno seguente, sempre su Canale 5, fu la volta di Camilla, parlami d'amore interpretata da Vanessa Gravina che però fu invece un fiasco tanto da essere sospesa e rimessa in onda durante la stagione estiva con il titolo Senza fine e dopo quel fiasco Fininvest non produsse più altre telenovele in proprio ma continuò per molto tempo ancora ad importarle dall'estero per trasmetterle su Rete 4. Sul fronte della RAI unica produzione classificabile come telenovela prodotta dalla tv pubblica fu Passioni interpretata tra gli altri da Virna Lisi e trasmessa su Rai 1 con discreto successo nel 1993. Da non dimenticare gli altri successi di produzione argentina con il grande protagonismo di Andrea del Boca e i suoi partner Gustavo Bermudez e Gabriel Corrado: Celeste (1991), Antonella (1992), Celeste 2 (1993), Perla Nera (1994), Zingara (1995), anche queste tutte trasmesse negli anni d'oro della televisione del cuore, Rete 4. Altro grande successo di Rete 4, questa volta messicano, è stato Cuore selvaggio, telenovela con Eduardo Palomo trasmessa in prima serata nella stagione 1993-1994 con picchi di oltre 4 milioni ed un Telegatto conquistato nel 1995. Negli anni recenti si segnala la buona accoglienza riservata nella fascia mattutina alle messicane Libera di amare (1999-2000) ed Esmeralda (2000-2001) e in fascia dell'access prime time alle brasiliane Terra Nostra, Vento di passione, La forza del desiderio, Terra Nostra 2 - La speranza e La scelta di Francisca. Oggi Rete 4 ha abbandonato completamente la programmazione di telenovelas ed ora in ambito nazionale a trasmette telenovelas 24 ore su 24 è solamente il canale 135 di Sky Italia, Lady Channel che ha replicato gran parte delle telenovelas trasmesse in Italia negli anni ottanta e novanta. Gli ultimi acquisti in questo campo sono stati sostenuti proprio da questo canale che oltre a replicare le telenovelas del passato ne ha pure proposte di inedite (in Italia): è il caso delle telenovelas messicane Mientras haya vida, Pasion Morena, Se busca un hombre, Cuidado con el angel, Sortilegio e delle argentine Padre Coraje, Vidas Robadas, 099 central trasmesse nella rubrica Lady en espanol che si propone di far imparare ai telespettatori la lingua spagnola trasmettendo telenovelas in lingua originale sottotitolate in italiano. In seguito ha anche proposto telenovelas inedite doppiate in italiano ottenendo un buon riscontro da parte del pubblico: finora le produzioni inedite doppiate in italiano trasmesse da Lady Channel sono state prima la venezuelana Dolce Valentina ed in seguito la brasiliana Pagine di vita.

Telenovelas per ragazzi

Negli ultimi anni hanno cominciato a diffondersi anche le telenovelas per ragazzi, anche in Italia. Queste telenovelas narrano le vicissitudini e gli amori di un gruppo di adolescenti e sono solitamente girate in Argentina ed in Venezuela. In Italia già negli anni ottanta si era sperimentato un fenomeno simile sulle televisioni locali grazie alla celebre telenovela argentina Andrea Celeste interpretata da una giovanissima Andrea Del Boca. I titoli più famosi sono: Il mondo di Patty (argentina), in cui recitano Laura Esquivel, Brenda Asnicar e Juan Darthés trasmessa da Italia 1 e Disney Channel; Flor - Speciale come te (argentina), trasmessa da Cartoon Network e Boing; Teen Angels (argentina) trasmessa da Cartoon Network e Boing; Isa tvb (venezuelana), in onda su Nickelodeon; Champs 12 (argentina) in onda su Italia 1; Ninì (argentina) su Disney Channel, Incorreggibili (argentina), trasmessa da Italia 1 e Boing, Grachi (venezuelana) trasmessa da Rai Gulp ed infine Rebelde way (argentina) trasmessa da Rai 2 e Rai Gulp. Una recente telenovela per ragazzi arrivata è Non può essere! (venezuelana) su Frisbee.

Valori sociali

La telenovela è uno spettacolo televisivo che coinvolge, specie nell'America Latina, tutte le generazioni e tutte le classi sociali e riesce ad accontentare ciascun telespettatore della propria condizione sociale. Nell'America Latina ha anche un valore pedagogico, visto che nella società latinoamericana il pubblico ancora crede a tutto ciò che la TV dice e infatti ancor oggi è possibile sentire asserzioni del tipo "l'ha detto la tv...", cosa che risulta quanto mai ingenua nella nostra società. Inoltre la telenovela propone i problemi della quotidianità: l'uguaglianza tra il ricco e il povero, tra il bianco e il nero, tra la donna e l'uomo. In Messico la telenovela Ven Conmigo avrebbe indotto 1 milione di persone ad aderire al programma di alfabetizzazione. Certo è che questo spettacolo televisivo viene usato anche dagli stessi governi che vogliono adottare la formula del panem et circenses, tant'è che diventano manie collettive soprattutto in paesi poveri, in paesi dove c'è un forte contrasto tra la borghesia e il proletariato, o anche in paesi dilaniati da guerre e conflitti sociali.

Dipendenza da telenovela

Questo genere di serie si prefigge lo scopo di tenere desta l'attenzione dei telespettatori, creando in questi un'inaudita eccitazione. La dipendenza si instaura nella regolarità delle trasmissioni e si comincia a manifestare durante le sospensioni nel fine settimana. La mancanza di questa "pillola quotidiana" vieni quindi concepita come una privazione. Lo spettatore più "organizzato" potrà rivedere alcune scene o intere puntate ricorrendo al videoregistratore o guardandole in streaming da internet, gli altri invece dovranno fare conto con ansia, agitazione e scollamento dalla vita reale. Si crea anche una forte empatia con i personaggi delle telenovelas che possono così alterare la vita sociale del telespettatore, addolcendo o a volte anche inasprendo i rapporti con i famigliari e gli amici. Alcuni studi hanno individuato i sintomi principali: parlare con la TV, evitare di fare qualsiasi attività durante la telenovela o dare ai propri bambini i nomi degli eroi televisivi. Ciò non toglie che la telenovela sia da considerare anche uno strumento di educazione sociale. Proprio perché ci si affeziona tanto ai personaggi e ai loro intrecci interpersonali, per il telespettatore attento sono di contenuto fortemente istruttivo anche le vicende, di cui egli ne fa un proprio tesoro e che tante volte lo aiutano nella vita personale ed interpersonale. Tanto che la telenovela fatta bene può diventare una lezione di vita.


La storia

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Veronica Castro e Rogelio Guerra, in Anche i ricchi piangono

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Era il 1983, quando sui teleschermi della televisione Italia, si trasmetteva per la prima volta la telenovela messicana, prodotta da Valentin Pimstein e Televisa, "Anche i Ricchi Piangono", con nuovi volti per i telespettatori italiani e un nuovo genere da amare. Una serie che ha appassionato milioni di persone del nostro paese, collocandola nei programmi più visti della televisione di quegli anni. Veronica Castro e Rogelio Guerra, apparivano su tutti i giornali e la telenovela in questione andava in onda alle 20.30 con repliche nel mattino e nel primo pomeriggio. La prima volta che fu emessa, venne replicata immediatamente per la grande richiesta di pubblico che richiedeva la messa in onda della storia d'amore tra Mariana e Luis Antonio. Una telenovela fortunatissima che ha lanciato alla grande artisti che fino allora erano sconosciuti persino in Messico. La stessa signora Castro, solo dopo questa telenovela conobbe grande successo. Tale successo fu riconosciuto che subito dopo venne acquistata un'altra telenovela, con protagonista Veronica Castro, dal titolo "Mariana, Il Diritto di Nascere". Novela che in originale s'intitolava "El derecho de nacer", in Italia venne aggiunto il nome della protagonista, Mariana. Nella versione originale. L'idea di cambiare il nome di Maria Elena, della versione originale, venne proprio per ripetere il successo della prima Mariana. Lucia Mendez, rivale storica di Veronica Castro apparve negli stessi anni e in Italia venne trasmessa una fortunatissima telenovela "Amor de nadie", che nel nostro paese venne intitolata "Cuore di Pietra". Le riviste impazzivano per cercare notizie di questi grandi divi del Messico. Dal più famoso Tv sorrisi e Canzoni, a Onda Tv Magazine, vennero inseriti vari spazi ai fan del genere rosa. In seguito altri volti si aggiungevano alla schiera del genere, da Adela Noriega ("La Debuttante") a Leticia Calderon ("L'Indomabile), da Mayra Alejandra ("Luisana mia") a Grecia Colmenares con la novela "Maria". Edith Gonzales (Marisabel in "Anche i Ricchi Piangono"), "figlia" di Veronica Castro, si faceva spazio con le prime telenovelas girate da protagonista in "Bianca Vidal" e "Un Uomo da Odiare". Victoria Ruffo in coppia con Guillermo Capetillo amatissimi nel ruolo di Natalie e Victor Alfonso nella triste e appassionante storia di "Natalie", storia di due ragazzi che s'innamorano, lei giovane e povera cresciuta da una donna e ignara dell'esistenza del padre, in carcere per l'uccisione di un socio di affari del padre di Victor Alfonso. Inutile dire che l'amore verrà ostacolato in tutti i modi dalla famiglia Bustamante, di cui il giovane ne fa parte. Tanti artisti sono stati "lanciati" dalla prima telenovela messicana andata in onda, come esempio vediamo anche quello di Christian Bach, che in "Anche i Ricchi Piangono" sosteneva il ruolo di Joanna, la vera madre di Marisabel, si fece strada nel mondo con la storia di Magdalena in "Boda de Odio", (Nozze D'Odio) che nella versione andata in onda nella metà degli anni '90 sul canale Mediaset Rete 4 con il titolo di "Matrimonio Proibito".

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Grecia Colmenares e Victor Camara, in Topazio e Leticia Calderon e Fernando Colunga, in Esmeralda


Forte successo conobbe anche la telenovela con Grecia Colmenares "Topazio" che nel 1990, grande successo persino trasmessa durante una partita di calcio dei mondiali Italia 90, mentre proprio la nostra nazionale giocava. Leticia Calderon nel 1997 gira il remake di "Topazio" e diventa la protagonista della telenovela "Esmeralda", ma non ottenendo lo stesso successo in quanto trasmessa i orari sfavorevoli e praticamente seguita solo dagli affezionati del genere rosa.

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Edith Gonzalez e Eduardo Palomo, in Cuore selvaggio


Negli anni '90 i grandi lavori sono stati tanti e molti di produzione Argentina, come: "Manuela" con la Colmenares e Jorge Martinez, "La Donna del Mistero" sempre con Martinez e Luisa Kuliok, "Renzo e Lucia" con la coppia Kuliok Laport. Grande il successo che i magnici quattro, la coppia composta da Edith Gonzales e il grande Eduardo Palomo (scomparso nel Novembre del 2003 a 41 anni), con cooprotagonisti Ariel Padilla e Ana Colchero in "Cuore Selvaggio" che nel 1993 arrivano sul teleschermo di Rete 4, canale diventato ormai dedicato quasi interamente al genere delle soap e delle telenovelas. Cuore Selvaggio fu un nuovo esito senza limiti, paragonato alla fama della grande produzione di "Anche i Ricchi Piangono", entrambi scritte da maria Zarattini. La storia di Juan del Diablo collocò un alto gruppo di fan donne che impazzirono dello sguardo sensuale di Palomo, in questi anni Palomo incontrò molto successo nel nostro paese nella quale fece anche dei concerti in tutta la nostra penisola e venivano venduti Cd musicali dallo stesso, con le sue canzoni. Palomo vantò tanto successo che vennero aperti una decina di fans club. Invitato a trasmissioni di grande successo e dalle star più amate in Italia, seguì i passi di Veronica Castro, l'unica attrice invitata in tutti gli show fino al 1999 con Meteore. Sempre negli anni '90 nel pomeriggio di Rete 4 veniva trasmessa una striscia quotidiana condotta da Patrizia Rossetti dal titolo "Buon Pomeriggio". Programma dedicato alle telenovelas e ai loro interpreti, con ospiti internazioli, speciali dedicai alle star delle novelas e splendide interviste...